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Week end di Aprile in Toscana

Trascorrere un Week end di Aprile in Toscana è un'occasione per godere delle meravigliose peculiarità culinarie della regione Toscana



La cucina toscana, tipica espressione della sana e gustosa dieta mediterranea, è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, perchè i suoi piatti sono ricchi di ingredienti naturali, genuini e saporiti. E' una cucina prevalentemente povera ma piena di tradizioni, fatta di sapori mai perduti nel tempo, basata su pietanze inventate con i prodotti generosamente offerti dall'orto e dal bosco, accompagnati da carni allevate in proprio, da olio rigorosamente extra vergine di oliva, da un pane che non ha eguali e da un vino da veri intenditori.
Non mancano tuttavia piatti ricchi, come per esempio quelli in cui la fa da padrone il prezioso tartufo bianco di cui la Toscana è una miniera, oppure piatti che richiamano la tradizione nobile in cui sono presenti ostriche, aragosta, pesce che sulla costa è sempre rigorosamente fresco. In Toscana, la cucina rappresenta comunque e sempre una cultura popolare, che fa del toscano un buongustaio, sempre desideroso di unire al gusto del mangiare e del bere, quello dello star bene a tavola.


Zuppa di cavolo nero
Da ogni più remoto angolo della Toscana tutta, si leva al cielo un coro uniforme, perfino patetico, di “Zuppe come questa…”. È un coro orgoglioso e in genere pienamente giustificato, perché ogni località, quasi ogni ristorante, vanta testimonial dai nomi illustri di Soldati, Artusi, Benini o Spadolini.
E giustificato perché, effettivamente, ogni cuoco ha fornito a questa preparazione un notevole contributo di esperienza, di sapienza culinaria, di cultura gastronomica, tal da nobilitare una regione come la Toscana, polemica anche con il mestolo in mano.

Ingredienti per 6 persone (ma anche per l’ospite imprevisto)

Sono sufficienti quattro mazzi di cavolo nero, una bella cipolla, tre spicchi d’aglio, una costola di sedano, del prezzemolo, un paio di carote, mezzo chilo di fagioli lessi (preferibilmente borlotti), mezzo chilo di patate e ancora tre etti di carote tagliate a dadini, uno zampuccio o più facilmente reperibile, una bella fetta di rigatino o pancetta, tre etti di pomodori maturi, freschi o pelati.

Preparazione

Fatto un bel battuto di erbe aromatiche e il rigatino (che può essere lasciato intero e poi eliminato), far rosolare bene, aggiungere meno di mezzo bicchiere di vino bianco e, una volta evaporato, il cavolo, lasciando cuocere per un bel po’.
Unire le carote e le patate a dadini, infine i fagioli passati, facendo rosolare bene, tenendo sotto lo stretto controllo del mestolo.
Infine pomodoro e acqua in giusta quantità. Quando tutto è ben cotto, preparare la zuppa col solito pane toscano