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Una vacanza benessere in Toscana tra natuta, Mare e buona cucina

Parlando di benessere in Toscana, non possiamo non dire che una vacanza nella natura della Toscana è esperienza unica, fatta di panorami e passione, di tradizione e cultura per il paesaggio.

La Natura della Toscana presenta un universo stupefacente: isole straordinarie con acque cristalline e miriadi di pesci, montagne dal ''cuore di marmo'', cascate impetuose, immense estensioni di boschi dove trovano rifugio cervi, lupi, volpi, picchi, falchi o aquile reali e mille specie diverse di fiori.

In un mondo che sempre più in fretta sta perdendo la sua essenzialità, vacanza natura Toscana sono parole che si assomigliano, quasi sinonimi, e si inseguono in ambienti di eccezionale bellezza:in riva al mare, sulle colline verdeggianti, o sulle montagne della nostra Regione si può ancora scoprire una natura intatta. Il dieci per cento del territorio toscano è tutelato con regolamenti precisi e sono più di cento le aree naturali protette tra parchi, riserve, aree naturali di interesse locale e zone umide di importanza internazionale.

Il Parco della Maremma (opportunità da non perdere)

A portata di mano da Grosseto e dalla Via Aurelia, il Parco della Maremma è una delle aree protette più interessanti e più visitate della Toscana. Istituito nel 1975, si estende su 9.800 ettari. Comprende la piana alla foce dell’Ombrone, la splendida Pineta Granducale e l’aspra dorsale calcarea dei Monti dell'Uccellina, che culminano nei 417 metri del Poggio Lecci. Rivestite da fitta macchia mediterranea e disseminate da torri medievali, le alture del Parco della Maremma ospitano il cinghiale, il daino, l’istrice e numerose altre specie di piccoli mammiferi. Tra gli uccelli sono presenti il falco di palude, il falco pescatore, il gabbiano reale, l'airone cenerino, il martin pescatore, l’albanella reale e il gruccione. Notevole anche la presenza dei cavalli e dei bovini di razza maremmana. Tra i monumenti dell’uomo il più interessante è l’Abbazia di San Rabano, fondata dai Benedettini, fortificata nel 1321 in previsione di scorrerie barbaresche, e distrutta nel Quattrocento dai Senesi. La zona centrale dell’area protetta si raggiunge utilizzando i mezzi del Parco che collegano il centro di Alberese con la località i Pratini, dalla quale si prosegue a piedi lungo quattro itinerari segnati. Tutti i giorni, invece, sono accessibili i due sentieri faunistico-forestali di Alberese, l’anello di Bocca d’Ombrone e i due sentieri del versante di Talamone.