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Il fine anno 2013 in Toscana, forte slancio all'economia del turismo di capodanno

I turisti che faranno viaggi per il capodanno in Toscana fuori dalle mura domestiche sono in aumento, sembra che si ami trascorrere il 25 dicembre con i parenti e il fine anno 2013 visitando nuovi paesi e culture

Proposte di fine anno 2013 in Toscana si sono impennate favorendo la crescita del turismo invernale relativo al capodanno.
Le strutture turistiche offrono un pacchetto di fine anno all'insegna della serenità senza rinunciare al risparmio e alla buona tavola che contraddistingue un viaggio in Toscana.
Le colline di questa regione che scendono lentamente recando monasteri, pievi romaniche, campanili, torri, terrazze di vigneti, bei boschi di castagni, oliveti chiari che salgono sui pendii inferiori dell’Appennino e su tutti i colli, con capre, pecore e maiali che nel pastorale panorama si associano al bove bianco, anch’essi divenuti quadro, campi fecondi tra i riflessi dei fiumi, poi romantici cipressi agili e scuri, con cui l’eleganza del paesaggio tocca il vertice; l’estrema concentrazione di opere d’arte nelle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali, come nei palazzi e nei musei; ogni cosa è un invito a una scoperta inesauribile, segno di una storia di molti secoli.
Ma oggi ci permettiamo di sottolineare le carattestiche dell'enogastronomia Toscana, in particolare quella della Maremma:
La qualità dell'enogastronomia maremmana vale da sola un viaggio in questa provincia. Non c'è solo il richiamo del mare, della collina o della montagna, non sono indispensabili le attrattive archeologiche: basta un'acquacotta, il piatto per eccellenza della cucina maremmana, o prelibate pappardelle alla lepre, o tortelli, ripieni di bietola e ricotta e conditi con sughi di carne, per motivare un viaggio. Per apprezzare questa terra è importante conoscerla ed essere particolarmente attenti a cogliere i suoi sapori forti e dolci, profumati e decisi e tutto quanto essa può offrire. In questo scenario parlare di enogastronomia è più facile, perché essa è fatta di prodotti semplici e genuini esaltati dai loro sapori ancora integri, oggi apprezzati più di ieri. La cucina maremmana ha saputo mantenere una tradizione indirizzata alla bontà delle ricette di una volta ed è diventata un'arte che produce infinite varietà di piatti caratteristici.

Da una terra di cacciatori le ricette più saporite a base di cinghiale, di lepre e di fagiano; ma troviamo anche il pesce dal gusto delicato e prepotente a tempo stesso; e ancora le zuppe e le bruschette , un inno per celebrare l'olio d'oliva, con gli innumerevoli formaggi e vini. Fra i grandi valori espressi da questa terra sono, infatti, particolarmente eccellenti i prodotti vitivinicoli e oleari. Accompagnano i piatti tipici della Maremma pregiati vini D.O.C. che esaltano i sapori unici di una tradizione culinaria indimenticabile. Tanti sono gli itinerari enogastronomici che la Maremma offre agli intenditori o ai visitatori.

Si possono percorrere le piacevoli Strade del Vino: quella "Colli di Maremma" con uno dei principi dei vini rossi di Toscana come il Morellino di Scansano; quella del "Monteregio-Massa Marittima" con le nuove espressioni della capacità vitivinicola della Maremma e ,l'ultima nata, quella del Montecucco con gli originali sapori di un vino nato alle pendici della montagna.