Vacanze low cost in Toscana, prenota l'estate del 2018 con offerte last minute

La Toscana nel mese di settembre si riempie di colori che rendono la vacanza indimenticabile

Gli italiani che scoprono le vacanze a settembre nella regione Toscana non possono più farne a meno

Infatti i costi per soggiornare nel mese di settembre in Toscana sono molto interessanti e permettono di risparmiare soprattutto le famiglie, in un momento come quello che stiamo vivendo è importante saper cogliere al volo le offerte a basso costo che i villaggi e in generale le strutture turistiche propongono a settembre.
Per quel che concerne gli itinerari naturalistici la Toscana è la regione migliore tra quelle italiane, ogni parte della Toscana propone numerosi itinerari programmati: percorsi tematici e attività proposte per grandi e piccini, per scoprire tutti i volti di questa regione, dalla fauna, ai paesaggi fino alla storia.
Il mare in Toscana sembra essere legato alla città di Livorno; con il suo splendido lungomare orlato di tamerici che dal Porto Mediceo arriva fino alle scogliere del Romito racchiude gli aspetti più caratteristici del territorio costiero. La strada litoranea si affaccia sulla scogliera di pietra rosata da dove è possibile raggiungere il mare grazie a delle scalette intagliate direttamente nella roccia. Raggiunte le calette sottostanti lo scenario è reso assai invitante da un mare di particolare trasperenza, noto per i suoi fondali ricchi di fauna e vegetazione mediterranea.
Infine il Chianti è un territorio poetico, un vino fra gli eccellenti, un’emozione unica. Lo spettacolo inizia percorrendo la via Chiantigiana dove s’incontra per primo il borgo silenzioso di Radda in Chianti: case di pietra, scorci da cartolina, il classico cipresso che fa da sentinella al casale fino a Greve in Chianti, il regno del fiasco, lì dove i contadini custodiscono la storia del blasonato nettare. Da Greve si diparte la Cassia che attraversando il Chianti arriva fino a Montespertoli e a Barberino Val d’Elsa. La zona originaria del Chianti, sia a livello geografico che enologico fu in realtà costretta a condividere il proprio nome e dunque il brand con un’area vastissima che ingloba oggi sei province toscane. Questione poi risolta nel 1996, quando la Doc Chianti ha ottenuto la denominazione di origine controllata Chianti classico.