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Offerte per vacanze nel Casentino e in Valdarno

Una vacanza nel Casentino e in Valdarno è come riappacificarsi con la natura della Toscana. Un territorio interno costituito da un susseguirsi di valli ampie, di piccole gole, di dolci e ondeggianti colline e di aspri rupi.

I crinali confini naturali di regioni, un tempo utilizzati come vie di comunicazione, si ergono fino a quote anche notevoli, ricoperti di rigogliose e ampie foreste ora di faggio ora di conifere nelle quote più basse di querce e castagni.

I fondovalle ospitano da secoli attività agricole e di pastorizia, creando un suggestivo contrasto apparente tra l’ordine delle coltivazioni e il selvaggio delle foreste.

In questo territorio cosi frastagliato dal punto di vista orografico si distinguono tre regioni accomunate spesso da una storia comune ma intricata, e da una cultura che ha saputo utilizzare il territorio senza danneggiarlo, anzi modificandolo spesso positivamente.

Il Casentino: là dove nasce l’Arno


Una valle caratteristicamente fluviale, è la prima valle che ha creato l’Arno che qui nasce dal monte Falterona che costituisce l’omonimo massiccio che è il confine nord di questa regione.Il territorio si sviluppa aperto a Sud costituendo un anfiteatro d’Appennino.

La regione del Casentino, a lungo contesa tra fiorentini e aretini, ripone il suo valore nella secolare coltivazione delle foreste di conifere coltivazione qui ideata e sperimentata dai monaci Camaldolesi quasi un millennio fa. Lo sviluppo di questo territorio è legato a un intricato rapporto tra storia nobiliare, monastica e ecclesiale e ambiente

Il Pratomagno a cavallo delle Valdarno


Imponente massiccio appenninico costituito da affascinanti pascoli di quota, funge da separazione tra la valle del Casentino e il Valdarno. Le sue pendici dolci nel versante Casentinese e aspre nel versante del Valdarno sono ricoperte di faggete e castagneti; si trovano anche ampli boschi di cerro (quercia).

Innumerevoli sono qui i segni di una attività di gestione di agricolture montane, oggi considerate marginali, ma che un tempo erano l’unico sostentamento delle popolazioni che abitavano queste zone.

Nei giorni nostri sono importanti alcuni prodotti agro alimentari, che le popolazioni locali con lungimiranza hanno saputo portare fino ai nostri giorni, e valorizzare anche con certificazioni di qualità; ricordiamo tra gli altri il “fagiolo zolfino”, il “prosciutto salato del Pratomagno”.

La Valtiberina, là dove nasce il Tevere


Valle fluviale ampia e dolcemente degradante, è la prima valle del fiume Tevere che qui nasce dal Monte Fumaiolo.

La valle è caratterizzata ancor di più delle altre due regioni da una coltivazione del territorio, coltivazione che rispetta le vocazioni agro-silvo pastorali di questa zona. I crinali ora ricoperti da boschi di Cerro e castagno o faggio, ora adoperati nei secoli come “alpeggi” fanno da corona a questa valle bella e tranquilla.