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Visitare Pistoia e la sua Storia

La storia della città di Pistoia presenta delle peculiarità fin dal 1351

La nascita di Pistoia è legata all'espansione verso settentrione dello stato romano, anche se non sono da escludere precedenti insediamenti di popolazioni diverse, quali gli Etruschi, come lasciano presupporre alcuni reperti archeologici ritrovati in prossimità dell'attuale piazza del Duomo.

Al principio del II secolo a. C. quando i romani intrapresero una dura lotta contro le popolazioni liguri attestate sulle pendici appenniniche, Pistoia doveva essere una città fortificata, oppidum, destinata all'approvvigionamento delle milizie. Il suo stesso nome Pistoria, Pistoriae o Pistorium, allude forse a questo suo ruolo; in latino pistoria indica il forno per il pane.
Con il prolungamento della via Cassia fino a Lucca, Pistoia consolidò la sua importanza sul territorio, anche se l'unico episodio di notevole importanza che la riguardò fu la sconfitta di Catilina e dei suoi seguaci avvenuta nel gennaio del 62 a. C. in una località imprecisata dell'ager pistoriensis.
Nel V secolo Pistoia divenne sede vescovile e subì il brutale saccheggio dei Goti di Radagaiso (405 d. C.).
La dominazione longobarda fu importante per la città che per la sua vicinanza al confine bizantino acquisì un primario ruolo strategico, divenendo sede di un gastaldato direttamente dipendente dal sovrano.

In questo periodo Pistoia era cinta da una cortina difensiva e il centro si era organizzato attorno alla curtis domini regis.
La città a riprova della sua importanza fu autorizzata a coniare una moneta aurea: il tremisse pistoiese. Durante l'VIII secolo le importanti istituzioni religiose (vs 27/30/31) costruite fuori dalla cinta muraria segnarono le direttrici del successivo sviluppo urbano la cui vita politica nel secolo successivo si organizzò attorno alla corte vescovile. Scarse notizie
rimangono della dominazione franca, che seguì quella longobarda, e del periodo ottoniano quando anche Pistoia subì le sorti del mondo occidentale caratterizzandosi per un'economia di carattere chiuso e per un sistema politico di impronta feudale; i conti Guidi e Cadolingi contendevano al vescovo il controllo sulla città.
Con il nuovo millennio mutarono le istituzioni politiche; nel 1105 a Pistoia governavano i consoli, la più antica magistratura di istituzione democratica e nel 1158 il podestà arginò il potere del vescovo il cui palazzo fortificato sorgeva presso la cattedrale.
Nel 1177 la città ebbe il suo primo statuto, uno dei più antichi d'Italia.

Durante l'Undicesimo e il Dodicesimo secolo Pistoia si contraddistinse per la imponente crescita economica della quale la prima conseguenza fu il controllo esercitato su una estensione territoriale superiore ai confini dell'attuale provincia. In questo periodo, forse quello di massimo splendore, la città acquistò l'aspetto romanico che ancora oggi ne è la principale caratteristica e si dotò di una nuova cinta di mura. La vita civile fu tuttavia turbata dagli scontri che opponevano le opposte fazioni Guelfa e Ghibellina prima, Bianca e Nera poi.

Il XIII secolo fu per la città un momento di grave crisi politica e Pistoia si trovò costretta tra le potenti Firenze e Lucca. Con queste città numerosi furono gli scontri; all'inizio del quattordicesimo secolo la loro alleanza procurò a Pistoia una delle pagine più dolorose della sua storia: l'assedio del 1306.
Nel corso del secolo Pistoia cercò più volte il riscatto ma fu sottoposta prima alle signorie di Uguccione della Faggiola, di Vinceguerra Panciatichi e di Roberto d'Angiò, poi con Castruccio Castracani al potere di Lucca. Intorno alla metà del secolo, proprio quando sembrò che stesse per riconquistare la propria autonomia, Pistoia entrò nell'orbita fiorentina, dopo essere stata gravemente diminuita sia nel fare demografico che in quello economico, dalle disastrose pestilenze del 1348 e 1400.

Da allora la decadenza politica ed economica si accentuò,con il fallimento di molte banche. Nel 1329 cadde sotto l’egemonia di Firenze in seguito ad una nuova resa, nel 1401 perse ogni autonomia e nel 1530 entrò a far parte del ducato mediceo.I sec XVII e XVIII furono segnati dal declino e dalla povertà,scossi soltanto dal vento riformatore del vescovo Scipione de’Ricci.Solo dopo la seconda metà dell’ottocento la città riprese ad espandersi oltre le mura trecentesche,verso la stazione ferroviaria.

In tempi più recenti lo sviluppo della città è stato caratterizzato da quello industriale, artigianale ed agricolo.