Prato: Museo della Badia.

Il Museo della Badia di Vaiano è stato inaugurato nel 1993, come prosecuzione della mostra di archeologia medievale realizzata l'anno precedente nell'ambito degli Itinerari Laurenziani. Il 29 maggio 1999 è stato riaperto in una veste totalmente rinnovata dopo un attento lavoro di restauro. Il museo in prossimo futuro sarà completato da un'ampia sezione archeologica in cui verranno esposti anche i reperti rinvenuti negli scavi condotti in occasione del restauro (tuttora in corso) del complesso architettonico.


Attualmente il museo si compone di cinque sale (e due sale più piccole) che facevano parte anticamente del refettorio monastico e dell'appartamento dell'abate. L'allestimento in maniera didattica conduce il visitatore a comprendere lo svolgimento della vita dei monaci della badia e la funzione religiosa, sociale ed economica del monastero nel territorio: il coro e la preghiera corale dei monaci, il refettorio e gli usi alimentari monastici, la sala capitolare e l'organizzazione economica delle proprietà fondiarie e manifatturiere, l'appartamento dell'abate, l'ospedale e l'assistenza ai viandanti sono i temi che emergono dal percorso espositivo. Un aspetto valorizzato dall'allestimento è anche l'illustrazione del sentimento della religiosità popolare e delle forme nelle quali esso si esprimeva in passato.

Dopo i necessari interventi di restauro è in fase di studio l'allestimento di una sesta sala che esporrà alcuni arredi e dipinti provenienti da altre chiese della vallata, le cui opere d'arte custodite da secoli sono sottoposte a furti continui.

Il tempo del lavoro: nell'antico refettorio sono esposti alcuni reperti archeologici che documentano gli usi alimentari e la vita quotidiana dei monaci di Vaiano (in attesa di esporre i reperti frutto delle recenti indagini) .

LE SALE DEL MUSEO

Il tempo della preghiera: nelle vetrine e sopra uno schematico altare sono esposti gli arredi sacri che documentano le cerimonie della liturgia monastica, legata soprattutto all'ufficiatura corale e alla Messa solenne.


La Compagnia e le Congreghe:attraverso gli oggetti appartenuti all'antica Compagnia del SS. Sacramento di Vaiano si ricostruiscono le funzioni e i compiti di queste antiche forme di associazionismo nelle quali veniva organizzato il sentimento di religiosità dei fedeli che vivevano nel borgo vicino al monastero.


La religiosità popolare: la sala è dedicata soprattutto al tema della processione nella quale si esprimeva in maniera evidente il sentimento di religiosità dei fedeli. Si espongono gli arredi (come la grande macchina processionale dorata) che in epoca barocca costituivano l'apparato solenne di queste manifestazioni. Da questo ambiente si accede alla cappella dell'abate, dove è ricostruito il rito della Messa privata del superiore della comunità monastica, e allo scrittoio che espone alcune edizioni originali delle opere di Agnolo Firenzuola che per alcuni anni fu abate a Vaiano.

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