Siena città da scoprire.

La città di Siena è tutta da visitare anche nei cunicoli sotterranei.


Siena da visitare attraverso i Bottini, gli antichissimi acquedotti che portano l'acqua alle belle fontane, da Fonte Gaia a Fonte Branda, da Follonica a quella dell'Ovile. Poi la campagna senese, da esplorare lungo antichi itinerari su vecchi treni a vapore, e i prodotti tipici di questa terra. Infine due gioielli medievali: il borgo di Monteriggioni e il borgo di Sovicille.

Siena non è soltanto la città medievale per eccellenza con le sue meraviglie artistiche ed architettoniche, ma un luogo che conserva alcuni segreti che vale la pena svelare. Un itinerario insolito ci condurrà alla scoperta della Siena nascosta alla luce del sole, quella che è cresciuta nei secoli all'interno delle viscere della città. Si tratta dei Bottini, una rete di decine di chilometri di cunicoli sotterranei che servivano già nel XIII secolo all'approvvigionamento dell'acqua. L'ingegnoso sistema di acquedotti, ancora oggi ben conservato, è in grado di fornire acqua alle numerose fonti della città e a pozzi privati. È possibile compiere una visita guidata, rivolgendosi all' ufficio del turismo e scoprire la rete sotterranea e i punti in cui questa fornisce l'acqua alle più importanti fonti cittadine.

La visita della città prosegue lungo gli itinerari dell'acqua, ossia le celebri fonti senesi. Si parte da Fonte Branda, che si trova nell'omonima via, poco distante da via Galluzza. La fonte, fra le più importanti della città, sembra piuttosto una fortezza. Intanto durante il percorso con un po' di attenzione ci si può accorgere di quante piccole e graziose fontanelle sorgono agli angoli delle strade o nei vicoli. La meta successiva è piazza del Campo, quasi al centro si trova la bella Fonte Gaia, le cui acque arrivano da uno dei bottini più importanti della città. Poi si avanza verso Fonte Follonica, bisogna camminare un po', perché le prossime fonti sono in prossimità delle porte della città, o subito fuori le mura. Da qui si raggiunge Porta Ovile per visitare la Fonte d'Ovile e poco lontano da qui la Fonte Nuova d'Ovile, entrambi del XIII secolo. Bisogna spingersi fino a Porta Camollia per trovare Fonte di Pescaia anch'essa risalente al XIII secolo.

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