Visitare la città di Carrara e il marmo.

Carrara, sinonimo anche del marmo, si trova a 8 km dal mare in posizione ovest con la cornice delle Alpi Apuane.


Il nome "Carrara" deriva dalla parola Romana "Kar" che significa pietra. Il fiume Carrione che scorre attraverso la città, a causa dell’industria marmifera apuana, ha spesso un colore bianco latte.
Con la fondazioni di "Luni" nel II sec.a.C., da cui deriva anche la denominazione "Lunigiana", da parte dei Romani che iniziarono con il far estrarre dagli schiavi il marmo dalla collina montuosa dietro la città.

Dal 70 a.C. commerciavano questa pietra calcarea di gran valore. Venne usato per delle statue importanti a Roma.
Dopo ll decadimento di Luni nel I secolo, si formarono Sarzana e Carrara. Nel corso dei secoli, Carrara fu sotto varie dominazioni, come i Pisani e nel medioevo fu motivo di litigi tra i Genovesi, Milanesi ed i vicini Lucchesi. Finalmente, nel XV secolo presero i Malaspina il potere sia di Carrara che di Massa. D’ora in poi il corso della storia delle due città fu lo stesso. Da vedere, le cave di marmo (Colonnata, Fantiscritti e Ravaccione) vicine, ed il Duomo dalla facciata di marmo iniziato con la costruzione nel XI secolo ed ultimato solo tre secoli dopo. Nel Palazzo seicentesco "Cybo Malaspina" si trova oggi la sede dell’Accademia di Belle Arti, fondata nel 1769. Da allora è un centro di formazione di artisti.


Il Marmo

Il vero Marmo di Carrara è quello bianco (lo Statuario) che già Michelangelo utilizzò per le sue opere. Ci sono però anche tipi di marmo carrarese non completamente di colore bianco. Essi hanno delle venature di colori vari che dipendono dai sali minerali nel calcare. Gli altri tipi sono il "bianco chiaro ordinario", il bianco porcellono , il bardiglio (sul grigio), il paonazzo (con macchie gialle ore viola che vanno fino al nero), il fior di pesca, il verde cipollino apuano e l’arancione breccia Medicea

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